L'arnica vanta proprietà principalmente antiflogistiche, esclusivamente per uso topico (applicata direttamente sulla pelle della parte malata).
Viene quindi usata in traumatologia in caso di edemi post-traumatici (fratture, distorsioni, ecchimosi, contusioni, compressioni, ematomi, strappi muscolari, edemi da frattura), atralgie e disturbi articolari a carattere reumatico, versamenti articolari e flebiti non ulcerative.
L'arnica trova largo impiego nella formulazione di prodotti per il massaggio sportivo e di cerotti ad azione antireumatica.
Proprietà medicinali dell'arnica: antiflogistiche, antiechimatose, antitraumatiche, analgesiche, antinevralgiche, antireumatiche, revulsive, stimolanti nervine.


Avvertenze

L'arnica prevede un utilizzo esclusivamente topico ed in assenza di lesioni cutanee, a causa della tossicità indotta dal lattone sesquiterpenico.
Arnica - Controindicazioni

Evitare l'uso topico di arnica in caso di allergia riconosciuta al genere delle Compositae ed in presenza di piaghe aperte o lesioni cutanee.
Effetti collaterali derivanti da un uso per via orale

L'assunzione di arnica per via interna può provocare gastriti, nausea, vomito, enterocoliti, vertigini, cefalea, palpitazioni, ipotensione arteriosa e reazioni allergiche.
Per via topica, invece, in caso di uso prolungato o eccessivo di prodotti a base di arnica si possono verificare lesioni di tipo irritativo o caustico nella sede di applicazione.